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Approccio Empirico Michel Hardy

 

L’Approccio Empirico Michel Hardy è la scuola di crescita personale fondata dal Dott. Michel Hardy e che fa riferimento al Centro Studi Michel Hardy con sede a Rimini.

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Gli aspetti peculiari sono essenzialmente tre

  • L'utilizzo di metologie esperienziali oltre al colloquio psicologico
  • L'individuazione di un ordine naturale (e delle sue leggi) osservabile ed esperibile empiricamente che regola tutto ciò che è presente in natura e in particolare, per ciò che riguarda la psicologia, regola i rapport intra ed inter-psichici
  • Il riconoscimento dei due iter terapeutici che fanno capo all'universo maschile e all'universo femminile evidenziando le peculiarità e la complementarietà dei due generi

L'utilizzo di metodologie esperienziali

Le metodologie utilizzate hanno la loro radice nel “paradigma del fare”. Il partecipante è calato in situazioni esperienziali in cui è proprio ciò che fa più che ciò che dice di sé la vera fonte della sua consapevolezza.
Ogni partecipante si rivela a sé stesso nelle verità delle sue espressioni corporee piuttosto che nell’astrattezza delle razionalizzazioni mentali riscoprendo “i moti interrotti della sua anima”.
Di conseguenza le metodologie esperienziali utilizzate spaziano dalle visualizzazioni ai giochi di consapevolezza, dalla danza alle costellazioni familiari passando dal tantra e dal teatro.
Aspetto importante è la centratura sulla persona: si riconosce che l’essere umano non si esaurisce in una singola tecnica o metodologia, ma l’utilizzo di diverse tecniche e metodiche riflette la molteplicità degli aspetti della natura umana.
Per converso si riconosce anche al colloquio psicologico individuale un suo valore, riferibile però al colloquio come esperienza ( e quindi al modo in cui ci si rapporta, al “feeling” e alle dinamiche che nascono nella relazione)più che al contenuto di ciò di cui si parla

L'ordine naturale delle cose

Il lavoro esperienziale in gruppo dove ogni singolo partecipante segue un percorso che si snoda attraverso diversi seminari e non un singolo appuntamento consente di osservare come la risoluzione di dinamiche inconsce nel tempo e il conseguente abbandono di strategie autoboiccottanti lascino emergere modalità relazionali verso sé stessi e gli altri che tendono ad un comune denominatore
Si instaurano così relazioni più funzionali in cui ogni essere umano occupa esattamente il suo posto all’interno del sistema. In una parola: emerge “l’ordine naturale”, ovvero quell’ordine che naturalmente emergerebbe se non ci fossero in atto dinamiche inconsce che tengono gli individui lontani dal loro stato naturale di benessere, efficacia, salute (detto “stato di eccellenza”) in cui ogni cosa è al suo posto.
Un esempio potrebbe chiarire meglio il concetto: tutti noi sappiamo che ogni organo del corpo umano ha una funzione ben precisa e può svolgere al meglio quella funzione più di qualunque altro organo. Il corpo umano ha un suo ordine naturale. Allo stesso modo anche l’essere umano si trova in uno o più ruoli nell’arco della vita, dall’essere figlio, al ruolo di padre, marito, moglie, madre e ogni ruolo ha una precisa funzione in seno alla società. La capacità di svolgere al meglio il ruolo che si è chiamati ad adempiere senza invadere i ruoli di chi sta a fianco è paragonabile all’ordine che si instaura nel corpo umano in cui ogni organo ha la sua funzione e non un’altra.
Sebbene l’ordine naturale può essere confuso e inteso come un concetto astratto, tuttavia esso non è pura speculazione filosofica. Il suo radicamento nella realtà o come sarebbe meglio dire, la “validità empirica”dell’Ordine Naturale trova fondamento nella sua stessa osservabilità in natura ma, cosa più importante in chiave psicologica, nella sua stessa esperibilità:
la sensazione di sentirsi al proprio posto, appagati, la sensazione di fluire con la vita stessa sono tutti indici dell’essere in questo ordine. Viceversa emozioni come la rabbia, la paura, la vergogna quando superano il livello di funzionalità sono indicatori di qualcosa che non va. Vengono definiti appunto “indicatori sistemici” per sottolineare che è da quelli che ci si accorge di essere fuori dall’ordine e di conseguenza distanti dal proprio “stato di eccellenza”

Grazie all’esperibilità e alla pragmaticità dell’ordine naturale tutte le esperienze e gli esercizi dei seminari sono tali da poter sperimentare l’ordine e il fluire nella vita che ne consegue oppure da riappropriarsi di quelle emozioni da tanto represse, o risolvere quelle dinamiche che tengono distanti dall’ordine naturale
Proprio perché l’ordine naturale è radicato nell’esperienza, non è la conoscenza intellettuale di questo ordine che consente di fluire liberamente, bensì è “il sentire” cioè quella capacità di riconoscere emotivamente ciò che è. Esso è una qualità o capacità che si sviluppa nel ricollegarsi con sé stessi risolvendo quelle dinamiche inconsce che ci tengono anestetizzati nei confronti di sé e della vita

La differenza e la complementarietà dei generi maschile e femminile

Il riconoscimento all’universo femminile di una sua peculiarità e di un suo iter terapeutico è una conseguenza del riconoscimento di un ordine naturale.
Il concetto di radicamento nel corpo che diventa radicamento nella realtà come una sorta di riconoscere ciò che è, al di là di ciò che si vorrebbe che fosse, è un aspetto molto importante nella moderna Psicologia.
Nelle Discipline Psicologiche Empiriche si amplia il lavoro sul radicamento nel corpo riconoscendo il proprio essere donna o il proprio essere uomo come parte integrante (e quasi ovvia d’altronde) del radicamento nella realtà. Il riconoscere ciò che è si arricchisce quando si riconosce sé stessi nella propria femminilità o mascolinità riattivando quelle strategie vitali che hanno la radice della loro funzionalità sistemica in migliaia di anni di evoluzione e che appartengono al proprio genere
Ciò da origine a due codici distinti e complementari: il codice yin (per il femminile) e il codice yang (per il maschile)
Il riconoscimento di questi differenti codici, all’interno delle Discipline Psicologiche Empiriche origina seminari e momenti in cui la separazione dei due sessi consente di vivere ed elaborare al meglio il proprio essere donna o il proprio essere uomo.

 

 

Dott. Paolo Ufimaro - Psicologo

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